Itinerario Turistico S. Vittore Terme – Valle Scappuccia

Dalla Stazione termale di S. Vittore si prosegue lungo la Gola di Frasassi, passando accanto all’ingresso della Grotta Grande del Vento per giungere sino alla località Pianello. Si avanza percorrendo sempre la strada maestra, a destra della quale scorre il fiume Sentino, fra due ali di salici e betulle. Al bivio, si procede al centro imboccando la provinciale sino al Castello di Genga per condursi poi in direzione di Rocchetta. Superato l’abitato del capoluogo, il cammino diventa suggestivo e procace perché divertito da un panorama agreste, ma ordinato, pulito e variegato nelle colture fertilizzate e in quelle spontanee delle colline. Dopo la località di Capolavilla, adagiata in un piccolo altipiano, si ascende ancora per discendere poi dentro un’ampia conca valliva. Completato il declivio, laddove la strada disegna una curva a gomito, è posto l’accesso alla Valle Scappuccia, dichiarata riserva naturale del Comune di Genga e attestata area floristica protetta della regione Marche.

L’ingresso all’ambiente è scolpito da una stretta forra attraversata dal torrente Scappuccia, contiguo al quale si sviluppa il sentiero per la visita al luogo. Chi vuole raggiungere la sommità delle pareti calcaree del Monte Picco (m. 676), posto nella sinistra idrografica, dovrà seguire il viottolo per circa 200 metri, fino a un bivio dove si oltrepassa il torrente per condursi in un secondo sentiero, idoneo per raggiungere la dorsale del monte. La riserva custodisce un ambiente primitivo, ancora intatto nelle sue espressioni floristiche e negli esemplari della fauna in libertà protetta. Esaurita la visita, si ritorna all’ingresso per ricondursi sulla strada in direzione di Genga. Superata la prima asperità, dopo la curva, girando a sinistra, una carrozzabile in terra battuta conduce alla frazione Fossi, piccola località agreste edificata nel fondo di una valle protetta, a sinistra, dalla grande ombra del Monte Predicatore ricoperto da una densa vegetazione di pini. Muovendo sempre sulla stessa strada, in parallelo al torrente, si arriva al lago che prende il nome di Fossi dal luogo abitato che lo precede. Dopo l’approdo alle sponde lacustri, la strada, sempre in terra batrata, prosegue fra il verde della campagna e con la partecipazione del torrente sino al bivio di Genga al quale si ritorna, dopo un giro ellittico, per riprendere poi la strada in direzione di San Vittore Terme dove si arriva in 6 Km di percorso.

 

Author: turismo

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1 Commento

  1. Uno stupendo percorso immerso nella natura!!!
    consigliato

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